Asta - I Cadetti alla ribalta nazionale. Intervista di Roberto Spezzigu

12 Novembre 2020

Cagliari. Ai campionati italiani cadettiU16 di Forlì di inizio ottobre l’atletica leggera sarda nel salto con l’asta con Benedetta Cadeddu (Cus Cagliari) e il compagno di squadra Andrea Demontis ha centrato un risultato mai raggiunto prima: vincere in una specialità tecnica gara e titolo italiano realizzando anche la miglior prestazione italiana stagionale.  Quello dei giovani astisti sardi è stato un dominio assoluto in una specialità difficile e complessa con la Cadeddu, studentessa allo Scientifico Pacinotti di Cagliari, capace anche di migliorare notevolmente il primato sardo (Cus Cagliari) portandolo alla misura di 3,30.“Vincere ai campionati italiani era il mio obiettivo ma prima della gara non ero tanto sicura di riuscirci. Volevo- continua l’atleta cagliaritana- anche migliorare il record sardo ma fare la misura di 3,30 è stata un po una sorpresa, sopresa che mi ha ripagato del lavoro fatto con il mio tecnico Carlo Piras”. - Ora per il 2021? -  “Il principale obiettivo è migliorarmi nella tecnica poi tutto il resto, risultati compresi, sicuramente verranno”.

Da cosa nasce questo successo dell’asta cadetti sarda ? “Non lo so. Penso sia frutto dell’impegno di noi atleti che da anni ci siamo dedicati a questa specialità”.

Andrea Demontis, studente allo scientifico cagliaritano Euclide, figlio d’arte visto che sua madre Francesca Dessì è stata più volte campionessa e primatista sarda della specialità e suo padre Stefano un buon lunghista, a Forlì si è preso gara e titolo con 3,90, misura che poi ha migliorato con la miglior prestazione nazionale stagionale di 3,95 saltata a fine stagione. “Ai campionati italiani di Forlì speravo di vincere , visto che ero tra quelli che avevano il miglior accredito, ma è stata una gara molto combattuta. Poi con più tranquillità a fine ottobre ho salto al mio nuovo personale di 3,95 e tentato anche la misura di 4,05 che sarebbe stato il nuovo record sardo. Ora stò facendo la preparazione per il 2021 dove spero di andare abbondantemente oltre i 4 metri e far bene anche tra gli allievi”.

Dove nasce questo successo dei giovani astisti sardi?

“Io ho iniziato fare asta nel 2019 quasi per caso. Poi mi sono appassionato, incentivato da mia madre che mi voleva convincere già precedentemente, e ora penso di continuare con impegno su questa strada”.

Per i tecnici del settore la spiegazione di questo successo del salto con l’asta giovanile sarda ha una precisa giustificazione.

 “Questo penso sia il frutto di un preciso lavoro di programmazione iniziato nel 2017 con il Progetto Asta, voluto e finanziato dal comitato Fidal Sardegna e volto a rivitalizzare una specialità che nell’isola era in forte sofferenza”-afferma Paolo Reni , responsabile tecnico regionale del settore salti che assieme all’altro tecnico nazionale specialista Roberto Sassu ha curato questo progetto.

“Il progetto, culminato con i risultati di Cadeddu e Demontis ai tricolori cadetti 2020 di Forlì, era destinato ai giovani atleti e agli istruttori per creare la crescita di un gruppo che attraverso varie fasi portasse alla crescita di questa disciplina- continua Reni che specifica- "Dopo un primo anno di incontri per fornire i primi elementi della disciplina nel secondo abbiamo svolto dei raduni coinvolgendo il responsabile tecnico nazionale e nel terzo ancora raduni regionali e nazionali con l’assistenza di Vitaly Petrov , allenatore di Bubka, Isinbayeva Gibilisco. Parlare di caso fortuito forse è un improprio visto che in questa specialità c’è stato un lavoro importante della Fidal Sardegna e del suo settore tecnico”-


Andrea Demontis


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