Lai si migliora in Svizzera

19 Luglio 2020

L'intervista di Roberto Spezzigu al velocista sardo più veloce di sempre

A Bulle in Svizzera ho trovato e c’erano le condizioni meteo ottimali e il vento di +2.0 mi ha sicuramente aiutato. La fortuna aiuta gli audaci e per un velocista è molto importante saper cogliere le occasioni giuste. E’ stata una gara tiratissima ed è inutile dire che sono contentissimo di questo grande risultato”.
Queste le parole di Luca Lai, lo sprinter oristanese che al  Meeting de La Gruyere disputato lo scorso fine settimana a Bulle in Svizzera ha ribadito di essere il sardo più veloce di sempre centrando il nuovo personale di 10”22 e migliorando il suo 10”24 ottenuto a lo scorso anno, sempre in Svizzera a La Chaux de Fonds, tempo che lo aveva innalzato a miglior sprinter isolano all-time davanti a mostri sacri come Giorgio Marras, Gianni Puggioni, Sandro Floris e Nicola Asuni (personaggi che hanno scritto pagine importanti della velocità anche a livello nazionale).



Dopo tre mesi di lockdown da solo nel mio monolocale di Milano, che mi hanno messo a dura prova mentalmente, questa era la mia prima gara outdoor dopo sei mesi e le incognite erano tante” dice Lai, atleta sardo trapiantato da anni per lavoro prima a Pavia e ora a MIlano ma nato e cresciuto atleticamente all’Atletica Oristano, che così continua il racconto di questa sua gara in Svizzera - “E’ stata una gara molto combattuta. Lo svizzero Silvan Wicky , autore di 10”32 in batteria e poi di 10”11 in finale e attualmente leader europeo stagionale sui 100 e 200 metri, vedendo la mia iscrizione su Instagram mi ha chiesto se sarei stato presente e solo allora ha confermato la sua presenza. Ne è venuta così fuori una gara molto tirata e combattuta ma lui, come confermano i tempi, è molto, molto forte. Per me invece, che ho corso assieme a lui sino alla fine, va benissimo così.


Stargli davanti era davvero impossibile visto che lui veniva anche da ben 5 gare disputate mentre per me era la prima uscita della stagione”
Il 2020 outdoor di Lai è partito quindi fortissimo con le batterie corse in 10”32 (+1,9) e poi grande finale conclusa alle spalle dell’elvetico Wicky autore di 10”11 contro il 10”22 dell’oristanese. Dopo la chiusura anticipata della stagione indoor, che lo aveva visto far segnare la miglior prestazione nazionale di 6”57 (sesto italiano all-time nella gara dove nel 2019 aveva vinto il tricolore), con questo tempo sui 100 metri il ventottenne Lai (che quest’anno veste la maglia dell’Athletic Club Alperia) scala ancora la prestigiosa top ten italiana all-time dei 100 piazzandosi al dodicesimo posto. Non c’è dubbio che la sua stagione 2020 sia iniziata nel migliore dei modi e sul proseguo afferma: “Sono molto felice di questo risultato e ora vedrò dove disputare la mia prossima gara e poi penserò a preparare la gara dei campionati italiano assoluti. La gara sui 100 metri dei tricolori rimangono il mio obiettivo stagionale prioritario. Voglio arrivarci nelle migliori condizioni possibili - dice lo sprinter sardo che spiega - “Dopo aver dovuto saltare, pur avendo nettamente la miglior prestazione cronometrica stagionale, le sfide degli assoluti indoor a seguito di un risentimento muscolare che mi aveva indotto a non correre rischi per non compromettere il resto della stagione agonistica. Ora la gara dei 100 metri dei campionati italiani diventano, oltre a tentare di migliorarmi ancora cronometricamente se capiterà l’occasione propizia, il mio principale obiettivo di questo 2020 funestato dall’emergenza COVID 19 che ha stravolto tutto il normale svolgimento dell’attività agonistica”.



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